L'artigiano è colui che fonde la propria passione e creatività con la materia, e la tramuta in arte.
I prodotti artigianali di Puglia sono proprio il frutto e l'espressione di antichi mestieri che si tramandano e sopravvivono ancora oggi, nei capolavori dei "maestri" che dalle preziose risorse naturali del luogo hanno creato la loro professione, che si concretizza in vere e proprie opere o anche solo nella creazione di oggetti di uso comune, ma sempre con la dedizione di chi è nato qui e crede nel proprio lavoro e nella ricchezza del proprio territorio.
ECCO LE PRINCIPALI PRODUZIONI:

Il principale centro pugliese di produzione di ceramica è
Grottaglie, grazie alla presenza di ricche cave di argilla rossa.
Nei pressi del centro storico, e precisamente del Castello medievale, nel corso dei secoli è sorto e si è ingrandito un vero e proprio quartiere di ceramisti che crearono i propri laboratori con i relativi forni scavando la roccia. La produzione all'epoca era incentrata su utensili prevalentemente domestici di uso comune (stoviglie, vasi, tegami, ecc.).
Grande esempio di passione e laboriosità che fiorisce da uno stato di povertà per divenire ricercatezza e pregio nei dettagli degli ornamenti. Argilla, acqua e tanto amore sono serviti a creare un mercato attuale in cui la richiesta di raffinati prodotti è abbastanza elevata.
Tra gli eventi di particolare interesse, la Mostra della Ceramica in agosto e la Mostra del Presepe a dicembre, oltre all'esposizione permanente allestita al
Museo della Ceramica nel castello Episcopio.
Altri importanti centri ceramici e della terracotta sono:
Cutrofiano, (Ceramiche Benegiamo), Lucugnano e Laterza.
Famosi in tutto il mondo sono i fischietti in terracotta di
Rutigliano (Ba), il cui valore ludico e simbolico trova origine negli usi e costumi del popolo.
Caratteristici per i loro colori vivaci e variopinti e forme insolite che richiamano il mondo contadino e quello animale, hanno origini antiche e fino a non molto tempo fa, ogni
17 gennaio, durante la festa di S. Antonio Abate, protettore e patrono dei contadini, ogni ragazzo era solito regalare alla sua amata un cesto di frutta, simbolo dei prodotti della terra, con all'interno un fischietto a forma di gallo, simbolo di virilità.
La tradizione tramandata negli anni rivive oggi con l'assiduità del lavoro di artigiani locali, come i
Maestri Moccia e Porcelli, e nel ripetersi di un evento fieristico di grande successo quale la
Fiera del Fischietto, che ha luogo nella seconda metà di gennaio per le vie di Rutigliano.

Utilizzata prevalentemente a
Lecce, anticamente veniva impiegata per la realizzazione di statue religiose (santi, pastori e personaggi dei presepi), soprattutto nel periodo tra il XVII e XVIII secolo in cui proliferavano Chiese e monumenti.
Oltre ovviamente alla carta, le altre materie "povere" che vengono impiegate per la lavorazione sono paglia, stracci, colla di farina, gesso, amido, spago e filo di ferro.
Il nome che più di tutti racchiude la sensibilità per la lavorazione di questi materiali è
Pietro Surgente, detto "
Mesciu Pietru te li Cristi", barbiere "rapito" dall'arte, dedito alla realizzazione di oggetti saceri, in particolar modo crocifissi.
Oggi senza di essa la realizzazione dei carri allegorici dei principali
Carnevali pugliesi, quello di Putignano e quello di Gallipoli, non sarebbe possibile.
Nella città di Lecce a partire dal
13 dicembre si svolge, in occasione di santa Lucia, una fiera che raccoglie il meglio della produzione cartapestaia.

La lavorazione del ferro battuto diffusa soprattutto nel Salento e in particolare a Lecce, ispirata dallo stile barocco, oggi è divenuta una delle massime espressioni della forte creatività dei maestri artigiani, a livello nazionale e internazionale.
Svariati sono i prodotti ottenuti: testate di letti, grate, balaustre, oggettistica varia, lampade e lampadari, oltre ai decori delle facciate di molti palazzi nobiliari.
Nel panorama regionale, comunque, alcune zone primeggiano per la qualità e diffusa commercializzazione dei loro manufatti:
Mattinata e
Cerignola, nel Foggiano, dove si producono numerosi oggetti di uso domestico e soprammobili e
Gravina in Puglia, in provincia di Bari, dove c'è una grande specializzazione in oggetti artistici e piccole statue.
Le città di
Lecce e provincia (
Monteroni, Cavallino, Taurisano, Ruffano, Parabita) con la peculiarità del Barocco che le caratterizza influenzano molto l'attività dei fabbri, orientati verso prodotti di elevato gusto e raffinatezza come lampioni, grate e candelieri.
Elementi che accomunano passato e presente in questo settore sono sia gli strumenti usati , martelli, forge e incudini, e sia le tecniche di lavorazione impiegate per le varie tipologie di prodotti, dall'oggetto più semplice e lineare a quello più ricercato ed elegante.