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Salento d'amare
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PICASSO - La Materia e il Segno

MOSTRA A OTRANTO (LE)
PABLO PICASSO
"La Materia e il Segno"
CASTELLO ARAGONESE
12 giugno-26 settembre 2010
Pittura-Ceramica-Grafica
Aperto tutti i giorni
giugno/settembre:
ore 10,00-13,00
luglio/agosto
ore 10,00-24,00
mostra a otranto pablo picasso



Provincia di Lecce

Regione Puglia

Agenzia Nazionale del turismo


Confraternita del Pampascione Salentino
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Sei in HOMEPAGE OSTUNI
STRUTTURE RICETTIVE DI OSTUNI
MAS001 - MASSERIA IL FRANTOIO Dettagli
La bianca Masseria Il Frantoio sorge nelle campagne di Ostuni, a pochi minuti di macchina dal mare.
LOCALITA':  OSTUNI
RMR03 - RIVA MARINA RESORT - Ostuni/Carovigno Dettagli
Sorge in località Specchiolla comprensorio turistico Ostuni-Carovigno. Nel cuore del Salento, a pochi passi dall’oasi naturalistica di Torre Guaceto, tra baie e insenature, il Riva Marina Resort offre ai propri Ospiti un servizio altamente qualificato e personalizzato. Da uno dei più grandi centri benessere e centri congressi in Puglia, dal ristorante dove poter gustare i prelibati piatti della tradizione salentina e le più rinomate specialità italiane, alle piscine di oltre mille metri quadri, tutto è pensato per far vivere agli Ospiti il sogno di una vacanza indimenticabile. Poter scegliere se farsi coccolare dal sole e dall’acqua cristallina nella spiaggia privata oppure dai massaggi relax e dai feeling elements della SPA o immergersi nella storia e nel paesaggio di ulivi secolari, trulli e sapori mediterranei dell’entroterra, sono solo alcune delle esperienze che i nostri Ospiti potranno vivere, circondati dall’ospitalità, dalla disponibilità e la discrezionalità di tutto lo staff. Completamente immerso nel verde di una tenuta di 18 ettari, fra mandorli, carrubi e ulivi secolari, il complesso offre comode soluzioni di soggiorno per chi desidera scoprire una terra ricca di storia, di cultura e di suggestioni. Il Riva Marina Resort, costruito nel pieno rispetto del paesaggio mediterraneo, propone una concezione alberghiera tradizionale.
LOCALITA':  OSTUNI
 
INFORMAZIONI SULLA LOCALITA' OSTUNI
OSTUNI - LA CITTA' BIANCA

La città antica sorge sull'ultimo lembo della Murgia meridionale in Puglia Provincia di Brindisi, sulla cima di un colle a pareti ripidissime, e il suo nome, secondo la tradizione, deriva dal greco "Astu-neon", città nuova, costruita con ogni probabilità - circa duemila anni fa - sui resti di una città più antica. Il primo insediamento risale al IV - III a.c. ad opera dei Messapi. Durante la seconda guerra punica fu quasi completamente distrutta, ma rifiorì sotto la dominazione dei romani. Alla caduta dell'Impero Romano, Ostuni subì una lunga serie di dominazioni straniere: gli Ostrogoti, i Longobardi, i Normanni, gli Svevi, gli Angioni e gli Aragonesi. Tutto ciò rappresentò per la città un lungo e costante processo di assimilazione di nuovi costumi, nuove regole, nuove tecniche. E, comunque, Ostuni riuscì sempre ad ottenere il privilegio di città di "regio demanio", ossia di città assoggettata solo al potere centrale del re e non anche dei feudatari. L'epoca della dominazione degli Zevallos (dal 1639 al 1804) segna un periodo buio, caratterizzato da uno fruttamento indiscriminato di tutte le risorse cittadine e da una corrispondente miseria generale. Con l'abolizione della feudalità, Ostuni estese il proprio territorio, dall'originario borgo antico all'attuale fisonomia. Recenti ed importantissime scoperte archeologiche ad opera del Prof. Donato Coppola, hanno dimostrato che il territorio di Ostuni è stato abitato sin da epoche molto più antiche, come dimostrano l'importante insediamento preistorico nei pressi della cripta di S. Maria d'Agnano, presso l'omonima masseria, in cui sono stati rinvenuti i resti di una giovane donna del paleolitico (circa 24.000 anni fa), e le numerose grotte in cui sono stati rinvenuti reperti ceramici e ossei, gli insediamenti neolitici di Lamaforca e San Biagio, e quello di Morelli che ha restituito reperti dell'età del bronzo. La città è sede del "Museo di Civiltà Preclassiche della Murgia Meridionale" e del “Parco Archeologico e Naturale di S. Maria d’Agnano”.

   
   
Manifestazioni ed eventi di Ostuni

LA CAVALCATA DEI DEVOTI DI S. ORONZO La plurisecolare cavalcata in costume dei devoti di Sant'Oronzo, si rinnova puntualmente dal 1794, in occasione della solenne processione in onore del Santo Protettore. Annuncia la singolare sfilata, un motivetto cadenzato suonato da un complesso di grancassa, tamburo e piffero. Sant'oronzo divenne protettore di Ostuni nella seconda metà del XVII secolo, per il miracolo della liberazione dal contagio della peste in terra d'Otranto. Nel 1656, fu edificata in suo onore, la chiesa-santuario del Monte Morrone. Incerte le origini della cavalcata; ne parlano Ludovico Pepe, padre Bonaventura da Lama, il sacerdote Angelo Cavallo. Di sicuro, il notaio Felice Giovine insieme a 43 concittadini il 26 agosto 1803 ufficializza l'accompagnamento a cavallo della processione del Santo, raccogliendo sette ducati a testa per i festeggiamenti in suo onore. Determinò l'evento, l'arrivo in città del simulacro d'argento del Santo realizzato dal cesellatore napoletano Luca Baccaro, per conto del possidente Pietro Sansone nel 1794. Le linee della divisa dei devoti, rimandano al periodo napoleonico: casacca rossa, pantaloni bianchi, cappello cilindrico con pennacchio biancorosso, mantiglia rossa trinata di bianco. La cavalcata ha avuto sempre un carattere interclassista, con obblighi uguali per tutti; un buon nucleo di cavalieri era rappresentato dai "vaticali" (addetti al trasporto delle merci), alcuni dei quali nel febbraio del 1794, scortarono la statua d'argento del Santo da Napoli ad Ostuni. LA FESTA DI S. ORONZO La Festa di Sant' Oronzo ricorre il 25, 26 e 27 Agosto, è stata sempre considerata la festa per eccellenza, sia perché Ostuni nutre una particolare devozione per il Santo che nel 1656 salvò la popolazione dal flagello della peste e beneficò poi con altri miracoli, sia perché con essa si conclude il ciclo delle feste cosiddette paesane che si celebrano durante l'anno. I festeggiamenti in onore di Sant'Oronzo, nei tempi passati si svolgevano più o meno con lo stesso criterio che si usa oggi, naturalmente con le varianti che il mutare dei tempi e delle condizioni di vita hanno reso inevitabili. La festa si annunzia praticamente fin dal 15 Agosto con la celebrazione "dell'Undena" in Cattedrale. Contemporaneamente un trio di musici detto "de lu tammurre" incomincia il giro per le vie principali della città suonando motivi tradizionali sui quali predomina quello della Cavalcata (imitando lo scalpitio dei cavalli). La processione alla quale prende parte il Vescovo, si svolge il 26 pomeriggio. E' uno spettacolo che suscita grande interesse perché al seguito della processione, una trentina di cavalli, riccamente inguadralpati e montati da cavalieri indossanti costumi di colore rosso, seguono la statua d'argento del Santo per le vie della città e che, tradizionalmente viene definita "la cavalcata". Essa vuole rappresentare una manifestazione di riconoscenza dei carrettieri detti "vaticali" verso il Santo Patrono, che ne proteggeva i traffici. In origine, secondo padre Bonaventura da Lama, come riferisce nel 1724, doveva trattarsi di soldati a cavallo; Ludovico Pepe, invece, nel 1891 scrive che si tratta di continui pellegrinaggi alla fonte di Sant'Oronzo, tra questi la massima solennità si aveva nel giorno del 26 agosto, allorché viene organizzata una cavalcata di devoti. Pare che la caratteristica usanza abbia avuto origine per la necessità di sostituire un corpo di guardie a cavallo nel secolo XVII intervennero alla processione". La sostituzione si sarebbe resa necessaria, secondo quanto scrive Angelo Cavallo (m.1923) perché, per sfuggire alle angherie del duca Giovanni Zevallos, signore di Ostuni, molti nobili avrebbero lasciato la città; fra questi anche "i 24 titolari che con le loro insegne medioevali di conti, di cavalieri, di duchi, di baroni, di marchesi, insellati sui loro palafreni, adorni di drappi dai vari colori portavano il loro santo protettore Oronzo in processione per la città ogni anno il giorno del 26 agosto. Fuggiti questi cavalieri dalla città a causa di Zevallos, i carrettieri "vaticali" vi si sostituirono e ne assunsero le loro divise nell'accompagnare il santo, divise che si conservano ancora oggi. Questa precisazione, sarà confermata da Eugenio Maresca nel 1931 che in proposito scrive: "I vaticali nostri, come i conducenti di altri paesi, possedevano per i propri traini, belli e forti cavalli, in maggior parte morelli, così detti dal colore del pelo. Essi nella ricorrenza della festività del santo protettore venivano ricoperti di vistose e pittoresche bardature e unitamente ai cavalieri indossanti costumi, dai colori non meno vivaci e sgargianti, formavano la famosa cavalcata e nell'insieme un quadro fantastico come di armati guidati da generali orientali o asiatici. Naturalmente quando giunse da Napoli nel 1794 in Ostuni la statua d'argento del santo, si organizzò per il trasporto di essa un vero corteo che apparve e riuscì non meno imponente e vistoso e variopinto di quello annuale nei giorni della festività del santo 25 e 26 agosto". LA FESTA DI S. BIAGIO E' legata alla leggenda che narra come il Santo riuscì a togliere una spina dalla gola di un moribondo. Il 3 febbraio di ogni anno, nel suggestivo paesaggio della selva ostunese migliaia di pellegrini si dirigono a piedi (alcuni anche scalzi) fino al santuario situato in un'aspra gola dove, in una chiesetta, si trova l'obelisco di San Biagio. La tradizione vuole che, per ricordare l'episodio, prima di officiare la messa il sacerdote tocchi con un dito bagnato nell'acqua santa la gola di ogni fedele, facendo il segno della croce. Storia del Santo San Biagio, visse tra il 3° e il 4° secolo a Sebaste in Armenia (Asia Minore). Era medico e venne nominato vescovo della sua città. A causa della sua fede venne imprigionato dai Romani; nel periodo della sua carcerazione operò diversi miracoli. Durante il processo rifiutò di rinnegare la fede cristiana; per punizione fu straziato con pettini di ferro. Mentre veniva portato a morire guarì un bambino che stava per soffocare a causa di una lisca di pesce. Morì decapitato nel 316. Il corpo di S. Biagio fu sepolto nella cattedrale di Sabaste. Una parte dei resti mortali di S. Biagio sono conservati nella Basilica di Maratea, sul monte S. Biagio. Dalla Chiesa viene festeggiato il 3 febbraio. Durante la celebrazione liturgica in molte chiese i sacerdoti benedicono le gole dei fedeli accostando ad esse due candele. S. Biagio è venerato anche dai Cristiani Ortodossi. E' il santo protettore dei cardatori di lana, degli animali e delle attività agricole. Viene invocato contro i dolori e le malattie della gola. Comunque, poche ed incerte sono le notizie sulle origini della Cavalcata di S. Oronzo. Oronzo nacque a Lecce da ricca famiglia pagana e fu convertito da un discepolo di Gesù, di nome Giusto: si dedicò all'evangelizzazione nel Salento e compì molti miracoli in agro di Ostuni, dove trovò rifugio in una grotta sulla collina che da lui prese il nome. Tornato a Lecce, i Romani lo catturarono e lo decapitarono nei pressi della città il 26 agosto dell'anno 68 (lo stesso in cui Nerone, persecutore dei cristiani, fu ucciso dai suoi pretoriani). La prima edizione documentata della Cavalcata in suo onore risale al 26 agosto 1657. L'anno precedente, la peste aveva infierito in diverse regioni risparmiando il Salento, per intercessione - si ritenne comunemente - del suo protettore Sant'Oronzo. Quel giorno la cavalcata era composta dai soldati della guarnigione, dal Sindaco e dagli altri amministratori e, naturalmente, da una grande folla di popolo. Alla solennità della cavalcata contribuisce molto l'elegante e caratteristica uniforme dei cavalieri: pantaloni bianchi, giubbotto rosso trinato, fascia rossa ai fianchi, chepì rosso trinato con cappuccio pure rosso cadente e terminante con fiocco dello stesso colore; il cavallo è coperto da un'ampia gualdrappa e da una mantiglia rossa ricamata e trinata di bianco.

   
MAPPA STRADALE OSTUNI - CARTINA OSTUNI
COME RAGGIUNGERE OSTUNI
 
IN AUTO

Autostrada A/4, casello di Bari Nord,SS. 16 di Bari/Brindisi a Km. 65. Superstrada E55 (S.S. 16 e S.S. 379) Bari - Lecce

IN TRENO

ferrovie dello Stato: Linee Milano - Lecce, Roma - Lecce

IN AEREO

Aereoporto Brindisi-Papola, Km. 30 direzione Bari. Aeroporto Bari Palese, Km. 70 direzione Brindisi

   
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Concerti U2 - Tour 2010

Tornano in Italia gli U2
Roma: 08/10/2010
Il loro nuovo Album
"No Line On The Horizon"
sembra non sia riuscito
a contenere tutte le tracce
che gli U2 hanno registrato
 in Studio, e per questo l
a Band pubblicherà nel 2010
un Nuovo Album
dal Titolo: Song of ascent 
e sarà anticipato dal singolo
"Every breaking wave"
concerrti U2 italia


Salone Internazionale del Gusto

Salone del Gusto 2010
TORINO
c/o Lingotto Fiere
21-25 Ottobre 2010
Evento educativo
,
perché permette di
imparare, conoscere,
confrontare e informarsi,
ma tutto questo si realizza
nel nome di un diritto al piacere
molto responsabile e
pienamente condiviso.
salone del gusto 2010




 


MONTEDELIA TOUR di Monte d'Elia srl - Via Garibaldi, 95 - 73011 ALEZIO (LE) • PI03484710755
DIREZIONE TECNICA: ABBATEPAOLO GIUSEPPE

Licenza regionale: DGR n. 160 del 08 luglio 2003
Polizza assicurativa responsabilità civile NAVALE ASSICURAZIONI spa - n. N862-506 in conf. all’ art. 17 della L. R. n° 34 del 15 novembre 2007. Validità: 1 gennaio 2010 - 31 Dicembre 2010 -